Matteo Melchiorre, La via di Schenèr, Marsilio, 2016Ho chiesto ad amici di Feltre e Belluno se conoscevano la Via di Schenèr, pare sia ormai dimenticata. Era una via di collegamento medievale importante (le prime tracce risalgono al 1200), importante sebbene passasse in una stretta gola sul torrente Cismon, era una via perigliosa e orrida, spesso franava, i ponti richiedevano continua manutenzione, era lunga e faticosa. Ma collegava due mondi vicini e lontani, Feltre che era veneziana e Fiera di Primiero che era austriaca, c’erano i tedeschi di là. Questo passo di montagna che aggira le Vette Feltrine era utilizzato per portare a valle la legna, usando anche l’acqua del Cismon come mezzo di trasporto; ma era usato anche per trasportare lana, ferro, derrate alimentari, fieno. E siccome i due territori, sebbene divisi politicamente e spesso nemici erano sotto la stessa diocesi vescovile, su questa via ci si muovevano vescovi e altri religiosi in visita pastorale. Ecco che il giovane storico feltrino Matteo Melchiorre dopo aver tentato senza successo una prima esplorazione in quella forra abbandonata, si è buttato a capofitto negli archivi, e il libro narra il processo della sua ricerca, il fascino di questo testo sta nel doppio piano, la storia nei secoli di questo cammino che collegava due mondi, e la storia di come un giovane ricercatore si appassioni sempre di più a una idea, seguendo le tracce dappertutto, nei quadri in musei austriaci, negli archivi dei comuni e delle diocesi, ma anche le tracce nei paesi, e le esplorazioni sul campo, camminate spesso avventurose e rocambolesche. Quando la storia diventa avventura.

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