Camilla Dell’Agnola, Valentina Turrini – Nel vivo – Tutl 2018Camilla Dell’Agnola e Valentina Turrini non hanno registrato un disco dal vivo, ma “nel vivo”. Sono entrate dentro alla natura, registrando le loro serenate, lamenti e altri canti dell’anima immerse nella natura stessa. Le foto di copertina del CD sono simboliche: Camilla e Valentina cantano piegate, con la bocca vicina al torrente o il viso nell’erba.
La prima serenata ci fa capire qual è il concetto di “nel vivo”: è una serenata salentina, “Fiumi correnti”, cantata su un ruscello, e il rumore dell’acqua è il tappeto sonoro, la ritmica e l’armonia che si adatta al canto e alla quale il canto si adatta.
Poi il rumore di acqua si fa più forte, più intenso, e si passa per magia alla canzone successiva, “Llorar cantando”, dalla Galizia, registrata con le due voci sotto una cascata, e ci si immagina le due autrici bagnate da capo ai piedi, cantando.
Poi arriva un suono, alcuni strumenti, un tamburo, il vento ed è il bellissimo canto da Tuva, “Yrym chuve”, registrato tra le pietre del borgo abbandonato di Tiglietto, sulle montagne del Canavese. Una lode alla natura in canto difonico da ascoltare e di cui innamorarsi.
La quarta melodia è intorno al fuoco, che scoppietta nella notte. “O Rusinot” è una serenata in dialetto modenese, e in lontananza ci sono pecore, e arriva di nuovo un torrente per la canzone successiva, “Sol che una volta”, registrato immersi nelle montagne del parco Gran Paradiso. Passa un rapace e canta anche lui.
La sesta traccia è una ballata dalla Mordovia (Russia) “Voj murié”, parla di mare ma è registrata nei boschi del Gran Paradiso.
Si passa a una ninna-nanna dalla Georgia, “Nanas get’qvi”, le cavallette e il rumore della paglia su cui si siedono Camilla e Valentina per cantare in una stalla abbandonata di Tiglietto.
Ero io” è diversa, è un racconto di ispirazione sufi recitato da Sista Bramini, la regista e fondatrice della compagnia teatrale “O Thiasos TeatroNatura”, di cui anche Dell’Agnola e Turrini fanno parte. Un racconto sul mistero della Vita che rinasce dalla Morte.
Riprendono i canti con “Dusha katrusi” dall’Ucraina, registrato in una chiesetta sulle rive di un torrente, con l’accompagnamento di mucche scampanellanti al pascolo e la viola suonata da Camilla Dell’Agnola.
Il CD si chiude con “Di te si n’averà” lamento funebre in lingua corsa, registrato al limitare del villaggio, saluto all’anima che s’incammina nell’eterno senza fine.

Sono musiche e suoni nella corrente e controcorrente. Come piacciono a noi.
Vi consiglio di vedere questo video che spiega il progetto.
Il CD potete acquistarlo qui.

(LG)

I commenti sono chiusi.