Nel 2011 è uscito nelle librerie:

“L’arte del camminare. Consigli per partire con il piede giusto”
autore Luca Gianotti
prefazione di Wu Ming 2
Ediciclo Editore
prezzo di copertina: 14,50 euro
Se volete acquistarlo on line lo trovate a 12,32 euro su Amazon IbsFeltrinelliLibreria Universitaria

Dalla quarta di copertina:

In fondo, se ci pensate, non serve nessuna arte per camminare. L’abbiamo imparata da piccoli e non l’abbiamo più scordata. Basta alzarsi, uscire di casa, e mettersi in marcia. Ma per farlo in modo cosciente, occorre qualche premessa, qualche attenzione. L’arte del camminare è rivolto sia a chi non ha mai camminato per più di una giornata, sia a chi già trascorre il suo tempo libero camminando e vuole aggiungere qualcosa al proprio bagaglio di conoscenze.
Come preparare uno zaino? Usare o non usare i bastoncini? È possibile dormire serenamente sotto le stelle? Che cos’è la meditazione camminata?
Sono solo alcune delle domande cui l’autore risponde in modo chiaro ed esauriente.
Questo libro è rivolto a chi vuole partire per un lungo cammino, per esempio andare a Santiago, ma anche a chi vuole fare semplici passeggiate con una maggiore consapevolezza.

Dalla prefazione di Wu Ming 2:
«Il glaucoma del turista – che vede soltanto ciò che ha già visto in foto o nelle parole di una guida – e la cataratta del pilota – che ci tormenta anche quando non siamo al volante – sono sempre in agguato per confonderci la vista. Andare a piedi non basta, e la lentezza non è solo questione di chilometri all’ora: benvenuto a questo libro, che può curarci lo sguardo».
Wu Ming 2

RECENSIONI  SU STAMPA E WEB

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ALTRI CHE HANNO PARLATO DEL LIBRO

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INTERVENTI ALLA RADIO

Radio Città Futura del 10/12/2011, RadioUno “Prima di tutto” del 2/12/2011, Radio Capodistria “La rosa dei venti” del 4/12/2011, TRSRadio, Isoradio, TeleBelluno, EcoRadio

REGISTRAZIONE AUDIO DI INCONTRI

Registrazione audio dell’incontro di presentazione del libro “L’arte del camminare” di Luca Gianotti (Ediciclo, 2011) tenuta a Bologna alla libreria Melbookstore il giorno 23 maggio 2011, con Luca Gianotti e Wu Ming 2 : ascolta

 facebook-mipiaceLa pagina Facebook del libro

I VOSTRI COMMENTI

Quando impara a camminare l’uomo ? Intorno a un anno. E allora perché scrivere un libro sull’arte del camminare? Forse crediamo di saperlo fare, ma le cose sono più complesse.
Camminare in luoghi più o meno impervii, più o meno difficili, richiede un sapersi adattare alle condizioni : preparazione, materiali, trucchi del mestiere. Luca Gianotti ci porta per mano, condividendo la sua vasta esperienza di guida ambientale, ma soprattutto di persona che nel cammino ha saputo scorgere non solo un modo di “ andare per la via” , ma anche una possibile via interiore, come insegna Tich Nhat Hanh e tanti altri Maestri. Brevi capitoli scritti agilmente,
come si conviene al viandante. Un libro da leggere e poi da consultare di nuovo, prima di mettersi in cammino.
Chi cammina prima a quattro , poi a due , poi a tre zampe ?- L’enigma della Sfinge ci dice che farsi delle domande sul camminare non è cosa banale.
Andrea Bocconi, scrittore

Ciao Luca, sono Valeria, compagna di Massimo Montanari.
Ieri ho letto il tuo libro davanti ad un mare in burrasca, le pagine sono state sferzate dal vento carico di sabbia e bagnate dalle onde. Ero seduta su uno scoglio, i piedi in mare e dietro dune di sabbia alte e ricoperte da una macchia mediterranea profumata, rigogliosa e scossa anch’essa dal vento.
L’ho letto in un pomeriggio e l’ho apprezzato, volevo dirtelo.
Ho apprezzato che, a parte su qualche dato tecnico, non ci siano verità, ma interrogativi sui quali, anche, tu, autore, ti fermi a pensare.
Bello! Belle le riflessioni finali sull’impatto del viaggio e sul coraggio di fare un passo indietro rispetto a terre per le quali è bene avere rispetto.
Bello il fatto di non tirarsela a sentirsi diversi per poi viaggiare in aereo.
Valeria, camminatrice e asinara

Il tuo libro mi ha subito ispirato e l’ho fatto ordinare alla biblioteca (Lentiai, Belluno). Ho finito di leggerlo questa mattina ma ieri ne avevo parlato con un’amica e… mi ha detto che, se ero d’accordo, me lo avrebbe regalato. Cosa pensi che le abbia risposto? Sììì! A mia volta ne regalerò una copia ad un amico fraterno, che da anni coltiva il sogno di andarsene a piedi, armato di zaino, tendina e macchina fotografica (è bravo, sa vedere). Chissà che finalmente riesca a coronarlo il suo sogno!
Il tuo libro è scritto in modo chiaro e scorrevole. La narrativa è così buona che avevo l’impressione di ascoltarti mentre raccontavi le tue esperienze. Grazie.
Serenella

Mi sento di darti direttamente del tu perchè sento di conoscerti da almeno una vita, invece ho solo appena finito di leggere il tuo libro “L’arte del camminare” e probabilmente se esistesse un rango tra i camminatori io sarei tra i più novelli e i più inadatti a commentare.
Ma mi sento di scriverti perché il tuo libro mi ha colpito nel profondo, ha dato voce ed ordinato dei pensieri sul cammino che mi frullano in testa ormai da molto!
Non sono un gran lettore eppure mi sono divorato in tuo libro in 4 ore e mezza di regionale veloce e, come ti accennavo, sono una larva di camminatore nel suo bozzolo.
Da piccolo facevo “grandi viaggi” con bici/piedi scalando le colline carsiche del Chietino, poi sono passato alle solitarie di circa 1 ora nel vallone di Fara San Martino perché (di patente fresca) facevo 1h di auto per arrivare ed 1h di auto per tornare, in modo da non farmi scoprire dai miei genitori. L’università all’Aquila, dove il primo anno ho condiviso casa con una ex-guida scout e dove mi sono visto, in un anno e con piccole  escursioni di mezza giornata, tutto il comprensorio Medio/Basso dell’Aquilano. Il culmine è stata la salita sul Blockhouse della Majella in bici partendo da San Valentino Citeriore ( che soddisfazione con una  mountain bike da quattro soldi a fine giornata demolita, dolori alle braccia e mani per 3g  ma con gli occhi ancora oggi pieni di quelle valli, il fruscio delle pietre bianche sotto le ruote, la mente leggera, ore di silenzio e fatica con la consapevolezza di essere li, che bello! ).
Poi però tutto si è stoppato, il lavoro, la vita metropolitana di Roma,  il “diventare grandi”… son diventato un viaggiatore mordi e fuggi, sempre con impronta da zaino ed inconsciamente con lo stimolo di uscire dai circuiti turistici ed interagire con i residenti, ma sono trofei… mi son rivisto nella tua descrizione di “viaggiatore responsabile” da mordi e fuggi! Una grande sberla sonante la ricevetti quando percorsi ( in auto ) diverse tappe della strada della freccia gialla… invidiai il volto di quelle persone che, da Burgons, Leon, Ponferrada… ma in tutte le tappe erano cave dalla fatica ma luminose! Non poteva essere solo spiritualità! O la spiritualità le ha aiutate a trovare se stessi, che importa, erano in pace con loro stessi!
Ora sono di nuovo in cammino, per riscoprire il cammino… anche per questo ho scelto il tuo libro immerso in uno scaffale di molti e molti diari di imprese epiche e quasi impalpabili. In più ora ho la fortuna di una compagna camminatrice di pianura che è in linea al tuo modo di approcciare il cibo, ma a mio avviso ancora un po’ lontana dal godersi l’adesso… lei mi aiuta per il cibo ed io per quel che posso le vorrei far riscoprire il mondo del cammino lento ( poverini lottiamo entrambe contro Golia 🙂 Lei ha la fortuna di vivere vicino la Garfagnana e già l’estate scorsa abbiamo fatto l’esperienza di una settimana di cammino tra i monti, avendo come base un campo d’altura e dormire (in tenda) li in montagna per poi camminare il giorno dopo… per me è stato un piccolo pizzicotto!
Ecco, ho scritto un poema ma è stata questa la strana pulsione che mi è emersa quando ho finito di leggere il tuo libro. Obbiettivamente questa è anche la prima volta che scrivo ad un autore e vorrei ringraziarti anche solo perché mi hai dato l’opportunità di riflettere su questi argomenti e non solo perché mi hai iniettato ancora altra linfa del camminatore!
Alessandro S.

GRAZIE!! per tuo bellissimo libro “L’ arte dal camminare”!!
Nel 2008 ho fatto il Cammino di Santiago..era un sogno da tanto tempo…
Io sono da Uruguay, e mi era lontano andare e la mancanza di soldi, il tempo tutto…
Per queste MIRACOLI meravigliosi dalla Vita era li lavorando, é ho fatto il Cammino…..da Pamplona…
Mi sono innamorata nel Cammino da un italiano.. sono andata a vivere con lui, ci siamo separati, é sono a Uruguay nuovamente…
Ho letto il sito web pellegrinando.it , e ho visto il tuo libro….se lo ho chiesto a una amica pellegrina da Italia, é mi lo ha inviato per la posta…
Quando lo ho letto, ho sperimentato gli stessi sentimenti che aveva io nel cammino é che ho ogni giorno che cammino….la magia dal camminare…quello che ti fa fermare i pensieri é scoprire la magia da essere in contatto con Dio….sia un secondo solo..sia un minuto…
Ieri sera ho visto sopra internet un articolo di tè..che hai lasciato un lavoro “sicuro” per lanciarte a fare quello che ti piace…tua missione nella Vita…COMPLIMENTI ancora!! per il coraggio, per la forza, è per andare oltre le paure…
Anche io sono in un momento cosí..tentando d’ scoprire con le segnali da Dio mia “missione” nella Vita…
Anche ho letto che ci sono state due uruguaiane ad andare a camminare con tè…come si chiamano?? questo paese é piccolissimo…forse li conosco…
Luca, soltanto voleva farte due righe per salutarti, ringraziarte il libro, e sopratutto dirti che magari un giorno potró tornare ad Italia e camminare un cammino con tuo gruppo….mai si sa….é se non abbiamo speranza non possiamo andare avanti… BUON CAMMINO sempre!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Alejandra, camminatrice dall’Uruguay 

Ho già finito il tuo libro e devo dire che è una carezza per chi come me ama camminare. Il tuo libro porta pace come il cammino, sono convinta che il tuo lavoro contribuisca a rendere il mondo migliore. A piccoli passi, lentamente, silenziosamente, senza grandi rivoluzioni il tuo messaggio arriva direttamente al cuore.
Anna,  camminatrice

Ti scrivo dopo aver ultimato il Tuo Libro “L’arte del camminare”, volevo ringraziarti per averlo scritto, mi ha colpito molto quello che scrive  Wu Ming 2 nella prefazione, il camminare è  “appropriato” anche per chi non vede, lo scorso agosto ho proprio avuto l’occasione di constatare questo, io e mia sorella abbiamo accompagnato due Amici, Angela e Maurizio all’Alpe Corte in Val Canale, Angela ha un glaucoma e “vede” ancora luce e sagome, Maurizio è non vedente da 30 anni ma ti posso assicurare che i “Suoi piedi e le Sue gambe sono i Suoi occhi” ! Questa esperienza mi ha reso molto felice a tal punto che in febbraio abbiamo portato altri Amici non vedenti in Val Ferret a fare sci di fondo.
Il capitolo dedicato a “L’arte di non mettersi nei guai” mi è piaciuto moltissimo, la parte dove spieghi la differenza fra occuparsi e pre-occuparsila trovo GENIALE!
Donatella, camminatrice

Ho acquistato e letto in brevissimo tempo il tuo libro. Ero reduce da qualche giorno in Toscana sulla Via Francigena. Ho preso il tuo libro per avere qualche consiglio ed informazione in più per il futuro.
le tue parole mi sono state d’aiuto per capire che non serve sempre andare lontano per visitare il mondo.. il bello appartiene a tutti ed è a pochi chilometri da noi..
Per le mie vacanze estive (che inizieranno a breve) ho deciso di partire da casa mia con lo zaino e girare tutto il Lago di Garda a piedi…
Ho visto nel tuo sito i tuoi splendidi percorsi, complimenti.. !
Spero di incontrarti un giorno e di poter camminare insieme…
Buon cammino,
Mary, camminatrice

Oggi in una bella giornata di sole e relax
ho finalmente finito di leggere “L’arte del camminare”.
Vi ho ritrovato dentro molte parole che avevo avuto modo
di sentire personalmente durante i miei viaggi a piedi in tua compagnia,
diverse curiosità e bei racconti.
Chiudendo l’ultima pagina rimane tra le mani,
oltre a qualche buon consiglio da mettere a frutto la prossima volta che si preparerà lo zaino,
una gran voglia di partire subito per un nuovo cammino…
Lauretta, camminatrice

Cammino in montagna da quando avevo 40 anni. Ora ne ho 64 e sento molto la differenza fra me e le persone che hanno iniziato a camminare quando erano bambine o ragazze.
Questo libro mi ha aiutato a comprendere le mie limitatezze ed a farle diventare elementi positivi.
Quanti pensieri, quanti desideri, quanti ricordi leggendo questo bellissimo e delicato libro.
Il percorso della nostra vita, della vita di tutti. L’arte del camminare. L’arte di vivere.
Durante la lettura mi sono sentita parte integrante della terra, ho rivisitato le mie sensazioni durante il camminare.
Adesso quando cammino e ho qualche difficoltà, sorrido, aspetto, riprendo.
Marlene Lombardo, giornalista

Ciao Luca, ho finito di leggere il tuo libro.  S T R A O R D I N A R I O!!!!!!!!!
Avvolgente, entusiasmante, di facile lettura e comprensione, da consigliare anche ai non appassionati di “cammino”.
E’ stato come aver vissuto quanto era raccontato….mi è piaciuto davvero molto ma dire ciò è alquanto limitativo….. ti riassumo così…..ho letto cose che sapevo….cose che non sapevo……e cose che non sapevo di sapere…..e poi c è quella parte che io definisco sensazioni sottili che non si possono descrivere ma solo percepire….qui hai superato te stesso nel trasmetterle a chi legge……veramente lodevole da parte tua
mi sono posta un nobile obiettivo…almeno una volta partecipare ad un cammino organizzato da te e con te  come guida….di sicuro trascorreranno alcuni anni prima che ciò avvenga….ma farò in modo che si realizzi….anche perché  gradirei un autografo nel libro.
pensa io non faccio grandi cose….impegni di famiglia…..menisco fessurato….non mi permettono grandi imprese…qualche camminata…..qualcosa di nordic walking….brevi escursioni in collina…..però…..però….. tra me e me ho sempre pensato e ritenuto che camminare ….in quel modo…..è come meditare….una interazione con l’energia cosmica…..grandi grandi emozioni che riempono di infinita gioia.
Grazie ….a presto….e……buon cammino.
Dani

Ho letto il tuo libro L’arte di Camminare e lo trovo utile e bello, semplice e completo, grazie per averlo scritto.
Sono Pietro di Valdagno in provincia di Vicenza, sono del ’62 e cammino spesso nelle valli e nelle montagne qui attorno, pedalo come cicloturista in viaggi solitari o in compagnia di pochi compagni, sia in italia che fuori.
Mi trovo con la tua definizione di viaggiare vicino a casa, magari neanche ci accorgiamo delle cose belle che abbiamo senza inquinare più del dovuto.Quando camminavo con gli scout abbiamo dormito con la tenda o sotto il cielo stellato e ora mi manca, spero di fare un viaggio in tua compagnia per ritrovare quella semplicità.
Se nella voglia di scoprire nuovi paesaggi vuoi camminare dalle mie parti, non esitare a contattarmi per un alloggio o per dei riferimenti, ne sarò felice. Saluti e grazie di tutto
Pietro, camminatore

Ciao Luca,
oggi ho finito di leggere il tuo libro “L’arte del camminare” e devo dire che mi è piaciuto molto! Avevi ragione, anche chi ha già qualche esperienza di cammino troverà senz’altro cose da aggiungere o togliere al proprio marciare.
Quando parli di pre-occuparsi mi fai venire in mente il libro “Ami, un amico dalle stelle” di E. Barrios; lo conosci?
E poi, quasi alla fine, un’emozione inaspettata… in bibliografia i riferimenti del mio semplice diario di viaggio…! Grazie, mi hai fatto un regalo graditissimo.
Emanuela Leva, pellegrina
P.S. Farò un fitto passaparola per il tuo libro agli amici pellegrini sparsi per l’Italia.

Leggere questo libro è stato un po’ come ricominciare a camminare: perché il cammino si ama solo quando si è consapevoli di che cosa si fa e questo libro fa riflettere proprio su questo. Non lo abbiamo certo apprezzato noi, della mia generazione degli anni settanta da bambini: si doveva camminare senza fermarsi, magari senza sedersi nelle pause, raggiungere la vetta prima possibile, non si poteva bere; conversare lungo cammino era sprecare il fiato per raggiungere la meta! Per fortuna da adulti si cammina in maniera diversa: si parte con gli amici per il gusto del viaggio, della compagnia, della scoperta di nuovi luoghi, per la gioia del paesaggio e molto altro ancora. Ma la consapevolezza del camminare che dà questo libro è di più ampio respiro… si cammina perché il camminare è un modo antico e moderno di viaggiare, di ritrovare la nostra ancestarle condizione di nomadi, di conoscere le persone del posto. Si cammina perché è solo camminando che si assaporano davvero i luoghi: non tanto come andando in bici, tanto meno in moto o in treno, e sicuramente non in auto o in aereo.
Camminare non è più solo il gesto atletico dell’alpinista, o solo percorrere itinerari storici, o l’occasione per avere i timbri dei rifugi in cui ci siamo fermati. Certo può essere anche questo, ma si cammina perchè il cammino fin dai tempi remoti è un percorso terapeutico che aiuta a liberarsi dal superfluo sia materialmente che spiritualmente.  E chi cammina oggi lo dovrebbe fare in modo responsabile, con criteri etici ed ecologici: non lasciare tracce del nostro passaggio (o il meno possibile), non disturbare gli animali, non sprecare l’acqua, non inquinare l’ambiente usando detersivi e saponi per lavarsi troppo… E poi si può camminare vicino, non serve andare lontano, il fascino del viaggio a piedi è tale perchè ci restituisce il ritmo lento del viandante, lontano dalle mete turistiche usa e getta, di cui ci resta davvero poco al ritorno a casa. Se potessi dare un sottotitolo al libro lo chiamerei “L’arte del viaggiare essenziali”. Grazie Luca!
Elena Dal Prà, camminatrice

L’ho letto d’un fiato. E’ molto scorrevole: il ritmo è veloce, il linguaggio immediato ed essenziale supporta uno stile diretto, colloquiale. E non solo nei punti in cui ti offre consigli su questioni più concrete. E’ capace di coinvolgerti in quel girovagare (apparente) di pensieri, oppure di trasportarti con pochi tratti in un paesaggio con colori, profumi, odori, suoni…
Soprattutto uno stile che, con leggerezza, ti porta a rincorrere le riflessioni che rapidamente si susseguono attorno al tema del cammino. Sì perché la ricchezza dell’analisi dei diversi aspetti considerati è sorprendente. E’ molto interessante la parte relativa al binomio corpo-mente con gli approfondimenti di tipo terapeutico, psicologico e spirituale. Così come le considerazioni sulle modalità di viaggiare: da soli, in gruppo, con i bambini, con gli asini… Fino alle riflessioni sull’impatto ambientale e sulle implicazioni culturali economiche e sociali dei viaggi e del turismo più o meno consapevole.
Quelle poche righe su Socotra… ”quella strada che è una ferita sulle dune, un taglio rosso sulla pelle bianco latte”, è un’immagine simbolo, un’icona della consapevolezza.La consapevolezza. Unconcetto tanto poco presente nei vari dibattiti o sui giornali quanto irrinunciabile in ogni ambito e ad ogni livello.
Un’ultima nota a proposito della parola “arte” nel titolo del libro e in quello di quasi tutti gli altri capitoli. Inizialmente in questo contesto mi suonava un po’ poco convincente, ma alla fine e proprio in riferimento a questo contesto, nel rileggerla ne ricavo il significato di una armonia che scaturisce dalla consapevolezza.
Insomma è un libro accattivante, che ti fa riflettere ma anche venir voglia di camminare. Perché camminare è bello, fa star bene ed è un’arte che s’impara.
Laura Batistoni

Caro Luca, in procinto di partire per la terza tranche del nostro cammino verso Santiago (quest’anno da Burgos a Leon), siamo riusciti a comprare al Salone il tuo libro e, soprattutto, a leggerlo prima di partire.
Grazie per questo lieve e utile strumento.
Caterina e Claudio, pellegrini

Un libro profondo ma leggero come una piuma, un anti-manuale da leggere tutto d’un fiato, che non pretende di dare risposte definitive ma che contiene infiniti spunti di riflessione.
Chi cammina deve imparare a vivere “il qui e ora”, ama dire l’autore, e quindi essere sempre attento, curioso, reattivo. Per questo il libro non contiene verità assolute ma consigli ed esperienze, che il lettore potrà rielaborare per trovare da se il sentiero giusto, sviluppando una sua personale filosofia del camminare.
Mi è piaciuto molto, complimenti.
Alberto Conte, esperto di cammini (Itineraria e Movimento Lento), guida

Ho avuto modo in passato di camminare a lungo e fitto fitto con Luca Gianotti da soli e in gruppo, conosco l’impegno, la passione, la sua affidabilità come guida e apprezzo oggi il lavoro di mettere insieme le conoscenze specifiche e soprattutto la grande esperienza di camminatore e viaggiatore approfondita nel tempo per offrirla agli altri, in questo “manuale non da manuale”.
E così apprezzo l’intento di presentare il camminare come “nobile arte”, pur non condividendone l’impostazione Zen, intento che credo nasca dalla ricerca interiore nel frattempo diventata il cammino primario da cui oggi Luca mi sembra ispirato e di cui il camminare nella Natura può essere forma di allenamento e simbolo. Leggere il libro mi conferma che Luca rimane una delle poche persone alla cui guida mi affiderei per camminare, con l’augurio di approfondire ora il senso del suo cercare, perché per quanto sia importante ogni volta il passo presente, essere correttamente orientati versola Meta credo resti la nostra prima guida nel Cammino.
Maria Nicoletta Bucchicchio, floriterapeuta e psicologa

Ciao Luca, ho iniziato a leggere il tuo libro, mi vengono in mente parecchi aggettivi per qualificarlo: profondo, formativo, interessante, utile, ma anche divertente e ironico, e poi molto bella la prefazione di Wu Ming 2. Saluti e buon cammino.
Brunella, camminatrice

Ho letto il tuo libro , L’arte del camminare. Mi è piaciuto , è un’ottima guida e mi ha trasmesso una gran voglia di indossare lo zaino e andare e dormire sotto le stelle. L’ ho letto con piacere , e mi sono anche immedesimata nei tuoi racconti. Sono contenta di averti conosciuto e di aver portato con me il tuo insegnamento, che conservero’ in ogni mio passo.  Un abbraccio
Cristina, camminatrice

Caro Luca
ho  letto il tuo libro:  molto interessante e condivisibile.
Mi piacerebbe fare un esperienza con il musso,  ho trovato il racconto di Stevenson nelle Cevennes stupendo!
Mi ha colpito molto il ricordo del tuo amico Stefano sul monte Aiona, quelli sono i miei posti: Aiona, Penna, Zatta, Gottero e val di Vara, ricordo quei fatti, che per l’abnegazione e il coraggio dei soccorritori non fu una catastrofe.
Da noi si è parlato molto di quel fatto, son zone apparentemente semplici, ma dove anche i locali si son sempre persi, il mio vicino bestemmiava ricordando proprio l’Aiona e una volta che vi si perse per funghi nella nebbia e per funghi ci andava quasi di mestiere…
Personalmente ricordo che la prima volta che ci andai in agosto mi scandalizzai perchè c’erano simboli segnavia su ogni sasso, praticamente ogni due metri o meno, ma in un giorno nebbioso ne capii il perchè, Urubko dice che si muore una volta sola e forse dovremmo tenerne più conto…
Filippo Zolezzi, responsabile del sito Editoria di Montagna di Alpinia.net

“Quello di Luca Gianotti è sicuramente il testo più completo sull’argomento esistente in materia, fornendo utili indicazioni non solo dal punto di vista motorio, ma anche dal punto di vista riflessivi.”.
Articolo scientifico sui benesseri dell’attività sportiva, Mister Manager

Caro Luca, ho finito or ora di leggere il tuo libro “L’arte del camminare”.
Che dire, sono quasi 50 anni che cammino e che amo farlo con passione.
In moltissime cose da te citate mi sono riconosciuto e le ho fatte mie da tempo.
Ci fosse stato anche un solo suggerimento utile per accrescere la mia esperienza (e ce n’è stato più di uno) sarebbe valsa la pena leggere il tuo libro. Complimenti, hai creato uno strumento utile a chi, curioso, vuole seguire questa traccia.
Franco, camminatore

Leggere questo libro è stato un po’ come ricominciare a camminare: perché il cammino si ama solo quando si è consapevoli di che cosa si fa e questo libro fa riflettere proprio su questo. Non lo abbiamo certo apprezzato noi, della generazione degli anni settanta da bambini: si doveva camminare senza fermarsi, magari senza sedersi nelle pause, raggiungere la vetta prima possibile, non si poteva bere; conversare lungo cammino era sprecare il fiato per raggiungere la meta! Per fortuna da adulti si cammina in maniera diversa: si parte con gli amici per il gusto del viaggio, della compagnia, della scoperta di nuovi luoghi, per la gioia del paesaggio e molto altro ancora. Ma la consapevolezza del camminare che dà questo libro è di più ampio respiro: si cammina perché il camminare è un modo antico e moderno di viaggiare, di ritrovare la nostra ancestrale condizione di nomadi, di conoscere le persone del posto. Si cammina perché è solo così che si assaporano davvero i luoghi: non tanto come andando in bici, tanto meno in moto o in treno, e sicuramente non in auto o in aereo. Camminare non è più solo il gesto atletico dell’alpinista, o solo percorrere itinerari storici, o l’occasione per avere i timbri dei rifugi in cui ci siamo fermati. Certo può essere anche questo, ma si cammina perchè il cammino fin dai tempi remoti è un percorso terapeutico che aiuta a liberarsi dal superfluo sia materialmente che spiritualmente. E chi cammina oggi lo dovrebbe fare in modo responsabile, etico ed ecologico: non lasciare tracce del nostro passaggio, non disturbare gli animali, non sprecare l’acqua, non inquinare l’ambiente usando detersivi e saponi per lavarsi troppo… E poi si può camminare vicino, non serve andare lontano, il fascino del viaggio a piedi è tale perchè ci restituisce il ritmo lento del viandante, lontano dalle mete turistiche usa e getta, di cui ci resta davvero poco al ritorno a casa. Se potessi dare un sottotitolo al libro sarebbe “L’arte del viaggiare essenziali”.
EDP, camminatore e lettore

Davvero un ottimo libro che esprime cosa significa veramente camminare, per riscoprire il piacere e il bisogno di camminare.
Raccoglie tutti gli aspetti del cammino, con consigli su ogni fronte buoni sia per un principiante che per un camminatore esperto.
Leggendo questo libro mi sono accorto di quanto fosse piccola la mia visione di un buon trekking, sicuramente un libro che apre la mente ed aiuta a pianificare le prossime passeggiate o trekking.
Samb1985

L’arte del camminare è eccellente sotto tutti i punti di vista. Perché non è solo un’ottima guida, ma rispecchia una filosofia del mondo che è anche ecologica e rispettosa di tutte le forme di vita. Si distanzia dalle mode e dai trend consumistici e ha come obiettivo l’armonia e la semplicità delle cose.
Lo consiglio a tutti anche a chi non cammina per nulla.
Grazie di questo dono prezioso.
Tati Nina

Bello bello bello! scritto con il cuore, pieno di consigli pratici e di buon senso, si legge d’un fiato sia che siate già camminatori o ancora aspiranti tali; di Gianotti mi piace l’attribuzione di un senso più profondo al camminare.
Perla

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  1. […] ottimo regalo di Natale sia per camminatori esperti che per camminatori alle prime armi: il libro L’arte del camminare di Luca Gianotti (Ediciclo 2011), che contiene tanti utili suggerimenti sia pratici che psicologici […]

  2. […] “L’arte del camminare” di Luca Gianotti, Ediciclo, 2011, pag. […]

  3. […] Che io ho puntualmente acquistato e letto, e di cui magari riparleremo in fase di recensione: L’Arte del Camminare, di Luca Gianotti. Ricco di dritte utili e di riflessioni sul viaggiare a piedi, tanto in mezzo […]

  4. […] l’occasione mi sono procurato un ottimo volumetto a tema, L’Arte del Camminare, di Luca Gianotti, che forse vi avevo già consigliato in qualche vecchio articolo. Il libro è […]

  5. […] del senso di vivere, alla radice del perché veniamo al mondo. In questo vademecum che esce dopo L’arte del camminare, guida essenziale per aspiranti viandanti (già tre edizioni, anche questa la stampa Ediciclo), […]

  6. […] Gli anelli di Saturno non può essere catalogato alla voce letteratura di viaggio, se pur di un viaggio si tratta, ma è di più: un libro perfetto per chi ama, come la chiama Luca Gianotti, l’Arte del Camminare. […]

  7. […] primo fra tutti Luca Gianotti, camminatore da sempre, di cui ho letto il libro che vi consiglio “L’arte di camminare”, fondatore della “Compagnia dei Cammini” un’associazione che propone trekking in tutta […]