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Sinossi:

Luca Gianotti per primo ha percorso a piedi l’isola di Creta in 29 giorni, camminando da Est a Ovest, attraversando le tre grandi catene montuose dell’isola, per poi camminare in riva al mar Libico, incontrando sul cammino tanti paesi, villaggi, chiesette, monasteri in cui si respira un’aria orientale. Questo è il racconto di quel cammino, che ora è diventato la Via Cretese, uno dei più bei cammini del mondo. Ma è anche il racconto degli incontri con persone di oggi e del passato, con la letteratura, la musica e le arti di questa terra che fu all’origine della civiltà mediterranea e che ancora ha molto da insegnarci.
Un viaggio profondo e a passo lento nell’isola che Nikos Kazantzakis definiva “perfetta sintesi tra Oriente e Occidente”.

  • Copertina flessibile: 144 pagine
  • Editore: Edizioni dei Cammini (16 marzo 2017)
  • Collana: GoWalk
  • Lingua: Italiano
  • ISBN-10: 8899240205
  • ISBN-13: 978-8899240202

RASSEGNA STAMPA

Intervista a Radio Popolare, trasmissione Onde Rock, dal minuto 16 al minuto 24, 18 maggio 2017.

Intervista a Luca Gianotti in occasione di Itacà Festival, raccolta da Chiara La Piana, maggio 2017

Intervista a Radio Popolare, trasmissione Sulla Via, 15 maggio 2017, dal minuto 30.30.

La recensione di Claudio Visentin su Azione, rivista svizzera: Lo sguardo cretese

La recensione di Paolo Ciampi, su ToscanaLibri: Creta e l’uomo in cammino

Intervista a Radio Città del Capo, programma Nanga Parbat, Bologna, 14 maggio 2017, per ascoltare qui

Passieparole, ancora Paolo Ciampi, Tra Creta e Verona, chilometri spesi bene

Il Popolo Veneto, 18 marzo 2017, Libri consigliati

Radio Popolare Verona, 10 marzo 2017

IL PARERE DEI LETTORI

“Caro Luca, ti ringrazio perché mi ha fatto scoprire molte storie che non conoscevo. Come quella di Lidio Cipriani a Creta, ma soprattutto il Rapporto a El Greco di  , che non avevo mai letto e mi sono procurato in biblioteca. Quando un libro te ne fa leggere altri, significa che ha fatto bene il suo lavoro!
Wu Ming 2

“Volevo farti i complimenti per il tuo Rapporto a Kazantzakis.
Sarà che aver letto già 2 volte il Francesco di Kazantzakis mi fa capire come solo alcuni grandissimi possano tratteggiare in un modo tanto delicato degli uomini-meteora come lo è stato Francesco.
e si sente, e lo scrivi anche ovvio, ma si continua secondo me a percepire nelle storie cretesi questo rispetto che nutri per Kazantzakis e di conseguenza per tutti gli abitanti di quell‘isola.
Ho trovato tutte le storie di vita, di morte, di progetti solidali ( Crete for Life da sostenere) veramente coinvolgenti e non nego di averci trovato similitudini con le storie dei pastori di Sardegna che leggo man mano.
Questi posti che ti costringono a vivere vite appartate, con zero clamore e a vivere sui ritmi della Natura che ti domina e poi…ultimo ma non ultimo hai trovato modo di citare il grande Vinicio e i suoi amici-suonatori di Lira!
Daniele”

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